da Claudio Bizzozero
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FRONTE DI LIBERAZIONE FISCALE

PATTO COSTITUENTE

“Chi rinuncia alla libertà per ottenere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza”.

Benjamin Franklin

In Cantù, il giorno 1 (uno) del mese di dicembre dell’anno 2015 (duemilaquindici).

Premesso che:

-         la situazione socioeconomica in cui viviamo, già di per sé intollerabile dal punto di vista morale, è oggi divenuta oggettivamente insostenibile sotto il profilo economico e ciò in ragione dell’eccesiva spesa pubblica (ormai definitivamente fuori controllo) e della conseguente insopportabile pressione fiscale che rappresenta di fatto una vera e propria rapina da parte dello stato a danno delle persone oneste, trasformate in veri e propri schiavi fiscali ad esclusivo vantaggio di una pletora infinita di corrotti e parassiti;

-         se vogliamo evitare il fallimento generalizzato non possiamo attendere oltre e dobbiamo agire rapidamente e radicalmente, senza “se” e senza “ma”;

-         chi vive di parassitismo e privilegi non ha alcun interesse a modificare la stato di cose esistente e dunque nessuna speranza di reale cambiamento è possibile riporre nei partiti di regime, tutti parimenti compromessi col sistema o, nella migliore delle ipotesi, privi di una seria proposta di cambiamento profondo della realtà;

-         occorre pertanto che ad agire siano direttamente le persone che subiscono gli effetti più devastanti del sistema;

-         le cose che occorre fare sono note e rappresentano il denominatore comune che unisce, al di là di ogni differenza, tutte le persone che davvero vogliono cambiare le fondamenta e la sostanza del sistema che ci opprime;

tutto ciò premesso

SI COSTITUISCE

un movimento politico denominato:

“FRONTE DI LIBERAZIONE FISCALE”

in acronimo:

FLF

allo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:

  1. dimezzare la pressione fiscale e previdenziale (in modo che la somma di tributi ed oneri non superi mai il 40% del reddito pro capite);
  2. azzerare la spesa pubblica improduttiva (in modo che la spesa complessiva non superi mai il 30% del PIL);
  3. trasformare lo “Stato centralista dei partiti” nella “Confederazione dei Liberi Comuni” (in modo che il 90% del gettito erariale e delle pubbliche funzioni sia di competenza diretta dei Comuni e sotto il controllo diretto e vigile dei cittadini contribuenti).

Ogni altro obiettivo che verrà eventualmente aggiunto, successivamente alla sottoscrizione del presente patto, completerà i sopra indicati obiettivi che resteranno comunque fondamentali per l’intero movimento.

Fino alla convocazione di detta assemblea, i sottoscritti nominano quali primi componenti del Consiglio Direttivo del movimento qui costituito i signori BIZZOZERO Claudio (qui nominato Presidente), BASSANI Luigi Marco (qui nominato Vice Presidente), MARCHI Gianluca e CONSALEZ Giangiacomo (qui nominati Consiglieri), i quali, qui presenti, accettano la nomina, venendo qui espressamente autorizzati a svolgere pro tempore tutte le funzioni utili ad implementare gli scopi sopra indicati, con ogni più ampio potere di ordinaria e straordinaria amministrazione, e con espressa delega, pro tempore, di ogni funzione di competenza dell’assemblea dei soci, delega quest’ultima da valere fino al termine di due anni dalla data odierna, ivi compreso in particolare il potere di ammettere ed eventualmente espellere nuovi aderenti al movimento. I qui nominati Amministratori pro tempore vengono inoltre, in particolare, qui espressamente delegati a convocare, entro e non oltre il termine massimo di due anni, a far data da oggi, la prima Assemblea Generale degli aderenti del movimento qui costituito, con lo scopo di approvare lo statuto che disciplinerà, da lì in avanti, la successiva vita del movimento stesso.

Forma parte integrante e sostanziale del presente patto costituente il manifesto politico qui allegato sotto la lettera ”A”. La sede pro tempore del movimento qui costituito è posta in Cantù (CO) in piazza Volontari della Libertà n. 4   .

Per quanto non previsto nel presente atto costitutivo, i sottoscritti fanno qui esplicito rinvio alle norme di legge in materia di associazioni non riconosciute.

In Cantù (CO), il giorno 1 (uno) del mese di dicembre dell’anno 2015 (duemilaquindici).