FISCO TIRANNO E GLI IMPRENDITORI SONO SUDDITI CHE DEVONO SUBIRE

da Gianluca Marchi
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fisco rapina

Secondo Rossella Orlandi, i contribuenti che collaborano fattivamente con l’Agenzia delle Entrate “sono una parte molto limitata”: solo 817 i soggetti che hanno aderito, su un totale di 13.626. E l’Agenzia, ha affermato Orlandi, passerà ad “altri metodi” facendo vedere il "lato oscuro" del fisco: insomma, in un Paese che è già una dittatura fiscale, le cose andranno anche peggio. Il cittadino da tempo è considerato un disonesto a prescindere e allora va bastonato senza se e senza ma...

Le dichiarazioni della Orlandi sono intimidatorie e contribuiscono a creare un sentimento di sfiducia verso lo Stato, che appare come ostile nei confronti dell’imprenditore onesto.”, ha dichiaratoGianluca Massini Rosati, professione escapologo fiscale, autore del manuale ‘Escapologia fiscale – 59 «segreti» leciti e illeciti’ e del primo corso per imprenditori e professionisti per imparare adimezzare il proprio carico fiscale,nel totale rispetto della legalità.

Secondo un recente sondaggio realizzato su un campione di oltre 2.000 contribuenti selezionati tra i 15.000 followers della pagina FB (https://www.facebook.com/Escapologiafiscale/?fref=ts), la realtà è molto diversa:

Il43%degli imprenditori/professionisti intervistati è sicuro di pagare tutte le tasse dovute, “A testimonianza che gli imprenditori ce la mettono tutta per rispettare le regole”, dice Massini.

Il49%del campione ritiene impossibile rispettare tutti i balzelli del fisco, perché: “Attenersi alla burocrazia è divenuto un costo orario gravoso per la maggior parte degli imprenditori”, spiega Massini.

Un significativo94%di quelli che sono sicuri di pagare tutto ha comunque paura dei controlli del fisco. “Questo timore deriva dall’esperienza: non si hanno notizie di controlli fiscali chiusi a ZERO. Alcune dichiarazioni raccolte parlano di ispettori che dopo essersi complimentati per l’ottima ottemperanza alle norme, applicano comunque una sanzione pur scusandosi, di dover raggiungere il “budget” richiesto. Saranno tutti Imprenditori in malafede e “leggende metropolitane”?”, si domanda retoricamente Massini.

C’è poi un 68%che teme di essere preso di mira dall’Agenzia delle Entrate senza ragione e di doversi difendere in giudizio a proprie spese. “Quanti sono ogni anno i casi di imprenditori che ricevono cartelle esattoriali errate e restano vittime del fuoco amico?”, si chiede Massini.

Un71%si considera infine moltosfiduciatoed è convinto che il fisco cambi continuamente le regole del gioco per indurre in errore il contribuente e poter applicare more e penali. Anche questo numero, altissimo, è indice del clima di totale sfiducia dei contribuenti nei confronti di un fisco che si presenta come vessatorio e punitivo.

Gli imprenditori, dunque, si sentono vessati e perseguitati dal fisco italico, sono letteralmente dei sudditi, e molti di loro preferiscono chiudere baracca e burattini, per andare a vivere in pace con quel poco o tanto. Questo è il quadro di un Paese che, così com'è, è destinato a tirare le cuoia. E non mi vien da piangere...